mercoledì 25 febbraio 2009

mercoledì, febbraio 18, 2009

Gli accordi di Abuja, scusate di Doha...
Mi riesce difficile pensare che gli accordi siglati in Qatar posssano tradursi in nuove opportunità di pace.L'incontro a Doha non è stata la "shura" tanto auspicata da anni tra le parti coinvolte nel conflitto in corso, ma, più probabilemente, una coincidenza di interessi attuali, la liberazione dei ribelli del JEM prigionieri a Khartoum e la necessità del governo sudanese di migliorare la propria immagine dinanzi alla comunità internazionale che si appresta - forse- a chiedere l'arresto del Presidente sudanese.Al'indomani dell'accordo, infatti, il JEM accusa il governo sudanese di due nuovi attacchi alle sue posizioni nella regione est del Jebel Mara.Alcuni giorni prima, le Nazioni Unite intimavano il Sudan di eliminare il blocco ai voli umanitari dell'organismo internazionale nel Sud del Darfur, teatro di gravissimi scontri.Alcuni anni prima Minni Minnawi del Sudan Liberation Movement firmava l'accordo di Abuja.Poco dopo Suliman Ahmed era costretto a fuggire dal Darfur e ancora sopravvive in Italia

mercoledì 11 febbraio 2009

ندوة طلاب Brletta


سليمان احمد


lunedì, febbraio 09, 2009

Shoah, Rwanda, Darfur......per non dimenticare....
Uno stop incondizionato a tutte le guerre nel mondo, e stop a ogni forma di discriminazione! Con queste parole, Suleiman Ahmed, rappresentante in Italia dei rifiugiati del Darfur, ha chiuso il suo intervento nel corso di una manifestazione per la "giornata della memoria", presso il Liceo Scientifico "Carlo Cafiero"di Barletta.L'evento, organizzato dall'istituto, in collaborazione con Italians for DarfurPuglia, Arci, Europa Giovane ed U.d.s., è stato uno dei momenti di una serie di iniziative promosse in città dalle associazioni di volontariato.Obiettivo: ricordare a tutti ciò che è accaduto nei campi di concentramento oltre sessant'anni fa, ma soprattutto non chiudere gli occhi su quello che sta accadendo in tante parti del Mondo, dalla Palestina alla Somalia, dall'Ogaden al Darfur.Un percorso che va dalla Shoah al Darfur, passando per il Rwanda, il tutto contornato dalle foto raccolte dagli alunni del Liceo e dalle vignette, frutto della campagna "Una vignetta per il Darfur, diamo colore all'informazione" con le tavole di numerosi illustri vignettisti italiani, tra cui Staino, Mauro Biani, Piero Tonin, Vincino e tanti altri.L'intervento finale di Suleiman apre gli occhi su come se la passano tutti i giorni decine di migliaia di persone, che hanno un solo obiettivo:vivere, e farlo con tranquillità, accanto alla propria famiglia, senza essere costretti a scappare e chiedere asilo politico in un'altra nazione, in Italia per Suleiman, senza avere la possibilità di ricongiungersi con i proprio cari, cosa che accade solo in Italia.Il tutto nel totale silenzio dei media e nell'indifferenza generale.
Italians for Darfur - post scritto da Antonio at sabato, febbraio 07, 2009

lunedì 29 dicembre 2008

Italian Blogs for Darfur
domenica, giugno 08, 2008
Giorgio Trombatore: storie e storia del Darfur

Giorgio Trombatore, catanese, è instancabile viaggiatore tra le pieghe dell'umanità. La cooperazione internazionale segna la sua vita: da oltre sedici anni lavora nel Terzo mondo con organismi umanitari non governativi e con le Nazioni Unite. In Africa ha operato in Mozambico, Angola, Eritrea, Ruanda, Congo, Somalia e in Sudan, in particolare nel Darfur. Al momento vive e lavora in Marocco per la CESVI.
Proprio dal Darfur, l' autore del libro "COY: ECCE HOMO", edito da Le Nove Muse, ci porta sensazioni e memorie di uomini ed eventi che hanno contrassegnato indelebilmente un popolo e un giovane uomo, Giorgio Trombatore, in Darfur tra il 2004 e il 2006.
Giorgio ci ha inviato i suoi primi contributi che pubblicheremo man mano su questo blog e che saranno sempre raggiungibili da un link dedicato. Speriamo di fare cosa gradita ai nostri lettori, che invitiamo a commentare, criticare o apprezzarne i contenuti. (Italians for Darfur e IB4D non sono responsabili di quanto espresso dall'autore). I testi, così raccolti, vengono a costituire un esclusivo dossier:
Italian Blogs for Darfur

domenica, giugno 08, 2008

Giorgio Trombatore: storie e storia del Darfur



Giorgio Trombatore, catanese, è instancabile viaggiatore tra le pieghe dell'umanità. La cooperazione internazionale segna la sua vita: da oltre sedici anni lavora nel Terzo mondo con organismi umanitari non governativi e con le Nazioni Unite. In Africa ha operato in Mozambico, Angola, Eritrea, Ruanda, Congo, Somalia e in Sudan, in particolare nel Darfur. Al momento vive e lavora in Marocco per la CESVI.

Proprio dal Darfur, l' autore del libro "COY: ECCE HOMO", edito da Le Nove Muse, ci porta sensazioni e memorie di uomini ed eventi che hanno contrassegnato indelebilmente un popolo e un giovane uomo, Giorgio Trombatore, in Darfur tra il 2004 e il 2006.

Giorgio ci ha inviato i suoi primi contributi che pubblicheremo man mano su questo blog e che saranno sempre raggiungibili da un link dedicato. Speriamo di fare cosa gradita ai nostri lettori, che invitiamo a commentare, criticare o apprezzarne i contenuti. (Italians for Darfur e IB4D non sono responsabili di quanto espresso dall'autore). I testi, così raccolti, vengono a costituire un esclusivo dossier:

martedì 23 dicembre 2008

Allagati i Darfuriani di Roma

Il cattivo tempo che nelle ultime settimane ha flagellato la Capitale ha creato enormi disagi anche alla comunita' di darfuriani. Infatti la sede di via Scorticabove e' stata completamente allagata.
Alle 10 del mattino dell'11 dicembre l'acqua e' entrata nei locali in quantita' impressionante, raggiungendo in breve l'altezza di 1 metro.
Subito le persone sono state costrette a salire al primo piano, dove sono rimaste fino alle 4 del pomeriggio Imponenti i soccorsi: tre elicotteri (due dei carabinieri e uno della Finanza), poi un canotto di grandi dimensioni ed infine un mezzo piu' idoneo, un anfibio capace di ospitare fino a circa cento persone.
I Darfuriani sono stati provvisoriamente trasferiti nei locali della ex Fiera di Roma, in via Cristoforo Colombo. Purtroppo in questi locali non sono previsti locali doccia, per cui l'igiene e' piu' precaria


Nella foto in alto il segno dell'acqua sul muro della sede di via Scorticabove. Sotto, acqua anche nei viali interni.

mercoledì 5 novembre 2008


31 ottobre: Manifestazione dei rifugiati del Darfur per la giustizia

I rifugiati del Darfur, tra cui anche una rappresentanza dall Italia, si sono riuniti all AJA in sostegno del tentativo del Procuratore Capo Moreno Ocampo della CPI, di perseguire il Presidente sudanese per crimini contro l umanità. Riportiamo il comunicato diffuso:

The people of Darfur support The Chief Prosecutor of The International Criminal Court Mr. Moreno-Ocampo in the indictment of Sudanese president Omar Hassan el Bashir
Your Excellency The Chief Prosecutor,

The signatories to this letter are representatives of the people of Darfur in Diaspora. The few who have assembled here today, from different parts of the globe, would like to express their utmost gratitude and emphatic support to the work of the International Criminal Court in pursuit for justice particularly for the innocent Darfuris who have endured a bitter experience of state sponsored atrocities for quite a long time. We do not only represent the voice of the oppressed masses of Darfur in their all walks of life but also express the feelings of the silent peace-loving masses of our globe.Life offers very little to cherish in the absence of peace and peace can never be realized without justice. Peace and justice can not and shall not be traded with each other. Humanity has had enough of tyrannies and rouge regimes that do not only devalue human life but intend to destroy humanity. Grave crimes against humanity and impunity under the guise of sovereignty should not be unaccounted for. The credit goes to International Criminal Court with you as its Chief Prosecutor to render an unprecedented service to humanity.The innocent civilian population of Darfur, as you are aware, has been victim of the worst criminal acts in the 21st century for no reason other than the revolt of some of their sons against the persistent injustices they have been enduring for decades. The regime in Khartoum is directly and solely responsible for all the mass killings, rape, torture, and forced displacement of our people. We genuinely value the efforts of The Chief Prosecutor of ICC and his team to have indicted the president of the Sudan Omar Hassan el Bashir for genocide, war crimes and crimes against humanity in Darfur. Genocide and other grave atrocities in Darfur have been, as are still being, orchestrated, financed and systematically carried out under direct supervision of Omar el Bashir Justice and peace in Darfur and the Sudan will prevail only when the principal perpetrators of the crimes against humanity and war crimes are held accountable. What happened in Darfur is directly attributable to the regime’s similar outrageous practices in South Sudan and the Nuba Mountains with complete impunity. Only law and international justice can deter the repetition of the same sad human tragedies. If the international community in fact believes in “never again”, they should unconditionally and robustly support the exertion of the International Criminal Court and its Chief Prosecutor to bring the perpetrators of gross human atrocities to justice.Peace-loving people of Darfur fully and categorically support your endeavours to end genocide, war crimes and crimes against humanity in Darfur and the rest of the world.We are confident in your unshakeable determination to proceed in the quest for justice against all odds

martedì 4 novembre 2008

بيان هام : القيادة العسكرية لحركة / جيش تحرير السودان قيادة الوحدة - الاراضي المحررة حول انسحاب قيادات عسكرية وسياسية من الحركة

لا شك أن اندلاع حركة جيش تحرير السودان كفكرة تقدمية سياسية كانت تحمل مجموعة من الآراء و الأفكار في شكل موحد عبر برنامج سياسي مرسوم ومخططة يخاطب قضايا الدولة السودانية التي مزقتها سياسات الجبهة الإسلامية بمسمياتها المختلفة والمنتشرة عبر أيدلوجيات تحملها بعض التنظيمات السياسية التي تعاقبت علي حكم السودان منذ عام 1956م عام الانهيار السياسي و الجغرافي التي قسمت البلاد وجزاءتها إلي طبقات عنصرية لم يسلم منها جموع الشعب السوداني الأبي .

الشعب السوداني الوفي :-

بهذا تعلن مجموعه من القيادات العسكرية والسياسية انسحابها من حركة جيش تحرير السودان قيادة الوحدة وذلك للأسباب التالي :-

1- خروج قيادة الوحدة من الخط العام والنظام الأساسي لمؤتمر امراي التداولي

2- انحراف قيادة الوحدة من المشروع العلماني التي نص عليه النظام الأساسي لحركة جيش تحرير السودان كبديل وخيار اساسي يخاطب قضايا الحريات والتداول السلمي للسلطة في السودان .

3- ارتماء بعض قيادات الوحدة في تنظيم شمولي قديم الفكر والتجربة عرفتها الشعب السوداني وظل مرفوضا كطرح سياسي علي مكونات الشعب السوداني دينا وعرقيا وثقافيا .

4- اعتماد قيادات الوحدة علي مفاهيم ضيقة وتجاوز الدستور الأساسي للحركة المتفق علية .

5- اختراق بعض قيادات الوحدة من قبل نظام المؤتمر الوطني والأجهزة الأمنية لإجهاض برنامج الثورة التي اندلعت من اجل التغيير المفاهيمي .

جماهير الشعب السوداني البطل :

إننا في حركة جيش تحرير السودان قيادة الوحدة لن ننحرف عن مبادئ وأهداف الحركة الأساسية التي قمنا من اجلها والتي دعمتها جموع الشعب السوداني الذي يعشق الحرية والديمقراطية منذ الميلاد .

جماهير الحركة الأوفياء :

سنظل نقبض علي جمر القضية ونحمي طموحات الشهب السوداني بصفة عامة ودار فور بصفة خاصة حتى نقضي علي نظام المؤتمر الوطني الظالم ، ونؤكد دوما علي ضرورة توحيد فصائل حركة جيش تحرير السودان حتى يتحقق النصر ونضي شموع الفرح في كل ربوع السودان وهذا هو خيار استراتيجي وضرورة حتمية نسعى لتحقيقها .

بهذا نورد لكم بعض أسماء القيادات العسكرية والسياسية التي أعلنت انسحابها من قيادة الوحدة :

1- علي عبدالله ( كاربينو ) رئيس ركن عمليات

2- ادم يعقوب شريف ( بمبينو ) – نائب رئيس هيئة الأركان / إدارة

3- احمد عبدالله صافي النور – قائد الاستخبارات

4- أستاذ / ابوبكر النور – قائد المتحركات

5- موسى ( كوم قروب ) – قائد قروب

6- كمندر بوب – قائد الشرطة الجنائية

7- علي ود البقعة – قائد عام شؤن الافراد

8- احمد هارون سليمان – قائد عام سلاح النقل

9- عمار التوم – قائد عام الشرطة العسكرية

10 – الدكتور/ نصرالدين احمد نيل – عضو مجلس التحرير الثوري

11- الباش مهندس / طلال إبراهيم محمدين – الأمين السياسي للحركة

12- عبدالله تنجر- قائد سلاح المدفعية

13- محمد احمد يعقوب – عضو المكتب السياسي

14- مكتب ايطاليا منسق الحركة في دول الاتحاد الاروبي / الأستاذ / سليمان احمد حامد

15- مكتب الداخل

16- مكتب الشباب والطلاب

17- مكتب النازحين واللاجئين / سالم محمد وادي

مكتب القائد / علي كاربينو

الأراضي المحررة

008821621294878

008821666613700

Commnder-555@maktoob.com

منسق الحركة بدول الاتحاد الاروبي / سليمان احمد حامد

تلفون : 00393487937982

Kuis08@yahoo.com

دمتم ودامت نضالات الشعب السوداني